Il 30 giugno si è chiuso il progetto FAIR – Future Artificial Intelligence Research, il progetto promosso dal Partenariato Esteso del PNRR dedicato alla ricerca sugli aspetti fondazionali dell’Intelligenza Artificiale. In tre anni di attività, FAIR ha coinvolto 136 partner tra i quali 53 università, enti pubblici di ricerca e 83 imprese, creando il principale ecosistema nazionale per la ricerca sull’IA e contribuendo alla formazione di nuove competenze, allo sviluppo di tecnologie innovative e alla diffusione di strumenti, dati e software aperti.
Il progetto si è concluso con una valutazione pienamente positiva da parte dei revisori indipendenti, che hanno certificato il raggiungimento degli obiettivi previsti e riconosciuto la qualità dei risultati scientifici, tecnologici e organizzativi conseguiti. Nelle prossime settimane la Fondazione pubblicherà una serie di approfondimenti dedicati ai principali risultati del progetto, per condividere con la comunità scientifica, le istituzioni e gli stakeholder il patrimonio di conoscenze, tecnologie e competenze sviluppato nel corso dei tre anni del Partenariato.
Con la conclusione del Partenariato Esteso prende avvio una nuova fase. La Fondazione FAIR raccoglie l’eredità del progetto e ne valorizza i risultati, promuovendo nuove iniziative di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico e rafforzando le collaborazioni con i principali attori nazionali ed europei dell’Intelligenza Artificiale.
FAIR è partner associato nell’Important Project of Common European Interest (IPCEI) dedicato all’Intelligenza Artificiale
La Fondazione FAIR ha superato con esito positivo la Fase 2 della selezione nazionale per la partecipazione all’Important Project of Common European Interest (IPCEI) sull’Intelligenza Artificiale, risultando idonea a proseguire il percorso in qualità di partecipante associato.
L’IPCEI rappresenta uno dei principali strumenti dell’Unione europea per sostenere progetti di ricerca e innovazione altamente strategici, favorendo la collaborazione tra imprese, organismi di ricerca e Stati membri per rafforzare la competitività e l’autonomia tecnologica europea nei settori chiave.
Nell’ambito del progetto, la Fondazione FAIR promuoverà il coinvolgimento dei propri soci nelle attività di ricerca e innovazione previste, valorizzando le competenze e le collaborazioni sviluppate nel Partenariato Esteso FAIR e contribuendo alla partecipazione del sistema italiano della ricerca alla futura iniziativa europea sull’Intelligenza Artificiale.
FAIR amplia la collaborazione con i principali programmi nazionali di ricerca
La Fondazione FAIR è partner di tre nuove proposte progettuali presentate nell’ambito del programma SYNERGY del MUR, iniziativa nata per valorizzare i risultati degli investimenti del PNRR e promuovere la collaborazione tra Centri Nazionali, Partenariati Estesi, Centri Nazionali ed Ecosistemi dell’Innovazione. L’obiettivo è mettere a sistema competenze, infrastrutture e capacità di ricerca per sviluppare progetti multidisciplinari ad alto impatto su temi strategici per il Paese.
I tre progetti sono guidati rispettivamente dal Centro Nazionale Agritech (Progetto TERRA), dal Centro Nazionale ICSC – High Performance Computing, Big Data and Quantum Computing (Progetto HAQCES) e dal National Biodiversity Future Center (NBFC) (Progetto BIOVALUE). Nell’ambito di queste iniziative, FAIR mette a disposizione le proprie competenze nel campo dell’Intelligenza Artificiale, collaborando anche con i Partenariati Estesi RESTART, RETURN e NQSTI, con gli Ecosistemi dell’Innovazione RAISE e MUSA e con gli altri partner coinvolti. L’obiettivo è sviluppare soluzioni innovative per l’agricoltura sostenibile, il calcolo ad alte prestazioni e le tecnologie quantistiche, nonché per la tutela della biodiversità e la Nature Economy.
La partecipazione ai progetti SYNERGY conferma la volontà della Fondazione FAIR di mettere le proprie competenze sull’Intelligenza Artificiale al servizio delle principali sfide scientifiche e tecnologiche nazionali, rafforzando le collaborazioni nate con il PNRR e favorendo la costruzione di un ecosistema della ricerca sempre più integrato.



